Liber Angelorum

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Cosa succede quando hai avuto un grave, lungo, sfibrante e dolorosissimo problema di salute e dopo qualche mese ti capita un altro guaio altrettanto pesante? Ovvio, ti metti a scrivere un libro. Per “Il ‘Liber Angelorum’” è andata esattamente così. Dentro ci metti tutto quello che vorresti aver potuto leggere nei giorni del tuo calvario: degli angeli, perché vorresti averli avuto a tenerti compagnia, un po’ di umorismo, tanti riferimenti culturali perché è inutile, sei fatta così e non puoi fare finta di nulla, molta pratica di pastiche letterari e il sorriso virtuale del tuo amico-di-tasti che ti segue, ti corregge, ti indirizza.

Questo libro è nato da solo, è cresciuto sotto gli occhi affettuosi e divertiti di due genitori particolari che l’hanno visto prendere forma e camminare da solo e andare per il mondo senza che, finora, qualcuno se ne sia accorto. Dalla copertina alla bibliografia, sotto lo stesso segno obliquo e ammiccante di George Perec non ci siamo risparmiati nulla. Per me, è stata la miglior fatica letteraria di sempre: non il miglior lavoro ma la miglior avventura. Ma già, ero in ottima compagnia!

Qui l'opinione di Dario dal suo vecchio blog, non più attivo.

"Sugli angeli si è scritto molto... ma non ancora tutto. È stato un piacere e un onore collaborare con la dott.ssa Grazia Cavasino alla trascrizione, e a volte traduzione, di un misterioso manoscritto miscellaneo riemerso solo nel 2010, dedicato a tutta una serie di fenomeni soprannaturali, ma anche consigli di saggezza e salute basati su una visione olistica dell'universo. Per dare un'idea della complessità dei materiali inclusi nel manoscritto basta un indice abbreviato: Elenco delle apparizioni angeliche (...) come venne compilato da Eriprando Bretone e ricopiato da Guiribenno da Rodinate (...), con testi dal III secolo d.C. in poi; una poesia in francese del trovatore Guillaume Noyre; quartine arabe e latine di Ghiyath al-Din Ibrahim al-Nisaburi (IX secolo); le Sante visioni di suor Maria Eglantina, monaca delle Romite di Santa Matilde in Collalto (1386); la Fisiologia restituita di Angelberto Schiuso (1611); testi del madrigalista rinascimentale Giovanni Colombaia; gli atti del processo per eresia intentato contro un certo Mezzoborgo nel 1647; frammenti di un possibile inedito di Torquato Tasso..."

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